Arco temporale


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Alcune settimane fa mi sono imbattuta per caso in una notizia che spiega la ragione dell’arco temporale che ho fissato per il completamento del progetto Streets of … Ma prima di rivelare la scoperta, vorrei ripercorrere alcuni degli eventi che si sono susseguiti negli ultimi anni.

Quando iniziai il progetto nel 2004, ebbi la sensazione che il momento giusto per completare le registrazioni video-sonore nelle sette citta` sarebbe stato giugno 2012. Presi questa decisione ben prima che Londra fosse selezionata per ospitare le Olimpiadi in quello stesso anno. Ovviamente un evento di cosi` grande richiamo dava ulteriore forza ad una decisione che fino a quel punto poteva apparire del tutto irrazionale e istintiva. Le Olimpiadi avrebbero offerto la migliore opportunita` a Londra per condividere il progetto con persone provenienti da tutti i paesi che ho gia’ visitato e da quelli che sono in procinto di visitare come parte di questo viaggio cosi` emozionante. Ero contenta della decisione. Tuttavia, al di la` di queste ragioni, avevo la sensazione che ci fosse qualcos’altro che si celava dietro questa data, qualcosa che ancora non riuscivo a cogliere.

La produzione del primo video, Streets of Naples, aveva avuto luogo all’inizio del giugno 2004. All’epoca ero curatrice del London International Festival of Theatre per il quale avevo creato un contenitore drammaturgico capace di coinvolgere il pubblico intorno al tema del teatro internazionale a Londra. Insieme alle due direttrici artistiche  e ad altri membri  del team creativo decidemmo di invitare un centinaio di persone di diverse eta`, background culturale e professionale a rispondere alla domanda “Cos’e’ il teatro per te?” Questo meccanismo di coinvolgimento pubblico fu concepito per facilitare un processo democratico di espressione creativa su un piano tanto individuale che collettivo. Da qui la mia decisione di buttarmi nella mischia, ponendomi la stessa domanda fatta e offrendo una mia personale risposta.

Fu cosi` che scelsi di filmare la vita a Napoli. Le sue strade erano per me espressione quintessenziale della teatralita` della vita quotidiana. Decisi di tornare li` per un paio di settimane, mi misi in contatto con degli artisti locali e con una piccola telecamera e registratore audio andammo in giro per le strade e i vicoli della citta’ a registrare suoni, movimenti e gesti quotidiani che affondano le loro radici ben oltre il tempo attuale. Posizionata all’incrocio tra culture antiche e moderne, Napoli e` una citta’ che colpisce il visitatore per la sua bellezza mozzafiato, l’arte, i monumenti, ma anche per le innumerevoli manifestazioni di ingiustizia sociale. La sua ‘rappresentazione’ della vita umana, che si esprime al tempo stesso in commedia e tragedia, puo`essere ricondotta a unita’ di movimento e di suono che oltrepassano qualsiasi forma di stereotipizzazione. La mia intenzione era quella di comunicare questa straordinaria esperienza in un installazione di suoni e immagini in movimento della durata di sette minuti e di condividerla con i LIFT Enquiries e il pubblico londinese.

Cio`che ancora non sapevo a quel tempo era che, mentre completavo il montaggio di questo lavoro, era in atto il transito di Venere, un fenomeno molto raro che si verifica quando il Sole, Venere e la Terra sono in perfetto allineamento. Osservato dalla Terra il transito si manifesta attraverso il lento movimento del piccolo disco del pianeta Venere sopra il disco luminoso del Sole nel corso di diverse ore, fino all’incontro finale delle orbite. Ho fatto questa scoperta solo recentemente, lo scorso Settembre, mentre visitavo la mostra di Wolfgang Tillmans alla Serpentine Gallery a Londra. Come si legge nel testo esplicativo delle sue foto del transito, il fenomeno accade in un ciclo regolare di 122 anni, poi dopo 8 anni, dopo i quali ci vogliono altri 122 anni per il successivo e cosi` via. L’ultimo transito e’ accaduto l’8 giugno 2004. Il prossimo avra` luogo il 6 giugno 2012.

Ecco finalmente mi era giunta la spiegazione che avevo cercato per tanto tempo! Ecco la ragione che si celava dietro la mia irremovibile volonta’ di terminare le registrazioni di Streets of… entro giugno 2012, indipendentemente dal fatto che amici e colleghi mi suggerissero di essere piu` rilassata con questo progetto e cona la data di completamento.

Io sono rilassata, questo e` il progetto piu` bello al quale abbia lavorato fino ad ora e se dipendesse da me non lo finirei mai. Nulla ha mai mosso i miei passi e guidato le mie mani come questo atto creativo. Ma ora so perche` il lavoro deve essere terminato in tempo, perche` questo non e` il mio tempo, ma il tempo delle stelle e dei pianeti che ci ruotano intorno. Si, la via e` lunga, ci sono ancora tre citta` da visitare, ma spero di trovare il supporto di cui ho bisogno per proseguire il mio cammino e produrre un risultato che saro` felice di condividere con il pubblico.
L’unica cosa che posso dire al momento e` di tenere d’occhio questo blog. Sono sicura che altri avvenimenti interessanti si avvicenderanno.

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